Il Sud che riscopre le sue Origini

Il Sud che riscopre le sue Origini
"Ni son todos los que están, ni están todos los que son" Gli Ebrei del Sud Italia che riscoprono le loro tradizioni di Sefarditi

30 set 2012

Un Concerto Con ARTE Plastica






Napoli Vomero Notte 2012
Concerto per Sukkot Tishrei, 5773

בית ספרד


Il concerto del Sefarad Trio  del 29 settembre 2012 in occasione del Festival Napoli Vomero Notte e' stato accompagnato da una Esposizione di due Artisti, Sara Hazan e Walther Linis.

"Per dare una nuova connotazione a una presentazione musicale con il fine di divulgare un messaggio nuovo dove l'arte viene dalle mani"
Sara Hazan, settembre 2012



Sefarad Trio
E' formato da tre musicisti concertisti, Angela Yael Amato al violino, Gennaro Vanacore al flauto e Roberta Paturzo alla chitarra. Il repertorio spazia dalla musica Rinascimentale con particolare attenzione alla Musica Sefardita, alla Musica Akenazita oltre che al repertorio di Autori Classici Italiani, Francesi, Spagnoli, Argentini eccetera, dal 700 ai Contemporanei. Si sono esibiti in numerosi Festival ed Eventi e dal 2007 collaborano con Musequality in un Progetto che porta la musica tra tutti i giovani nel mondo attraverso un messaggio solidale e multiculturale. I fondi raccolti andranno in favore di Musequality e per aiutare i Bene' Anusim Sefarditi nel percorso di ritorno alle loro radici. Dal 2012 hanno prodotto una serie di Eventi e Concerti presso il Centro Storico di Napoli, Antico Quartiere della Giudecca, ed in Calabria a Serrastretta, portando per la prima volta nella citta' dopo 500 anni la Musica Sefardita, ossia brani di Musica Ebraica Ladina della tradizione Iberica. Sono attivi nella ricerca e riscoperta di repertori di valore storico culturale




La Rosa Enflorece-Musica Sefardita


Sicilienne-Filippo Gragnani



Siciliana-Antonio Paliotti


Il Sefarad Trio con Sara Hazan 




Sara Hazan all'Esposizione dei Quadri




Sara Hazan con Cinzia Del Giudice



Walther Linis , Danese, e' un Artista che dipinge eccellentemente in stile moderno alle volte surrealista, dove i colori sono estremamente vivi e i tratti nascondono molte figure che si vanno scoprendo man mano in modo infinito. Molto conosciuto per i ritratti e le sculture di Vichinghi. Di particolare fascino il vichingo che si trova davanti alla sua abitazione. Le sue opere sono molto richieste in tutto il mondo.




Walther Linis



Intervista a Walther Linis



Movimento


Festa di Sukkot


Serenata all'Amata


Il Caos




Geometrico


Vichinghi




Sara Hazan, Italo-Messicana, e' un' Artista pittrice e incisore che lavora con zinco, olio su tela e acrilico. Lo stile e' considerato naive, e rappresenta spesso scene di vita Messicana e di vita giornaliera, con colori molto vivi ben marcati. Ha tenuto Esposizioni a livello mondiale, in particolare a Costa Rica, Inghilterra, Stati Uniti, Messico, Spagna,Italia e Israele. 


Sara Hazan




Vaso con le Rose



Mercato Regionale




Finestra




La Toilet



Il Re Netzahualcoyotl




Un Pezzo di Cielo




Vangoghito




Finestre





La Ragazza e il Gatto




I Fidanzati




Il Panettiere




La Famiglia



 Una Donna




La Lettura




Il Negozio



Per Informazioni sui quadri 
sarahazan@hotmail.com


Para ponerte en contacto con Sara Hazán y adquirir alguna de sus obras comunícate a los teléfonos: ++ (52) 5555 539813
++ (52) 5552 560353
O visítala (previa cita) en:
Ámsterdam 119-601
Col. Hipódromo Condesa
Delg. Cuauhtemoc
CP. 06170
México DF
O bien manda un correo electrónico a:
sara@sarahazan.com


בית ספרד

27 set 2012

Napoli Vomero Notte 2012



Napoli Vomero Notte-29-settembre 2012
Funicolare di Chiaia-ore 19.30

Sefarad Trio
Angela Yael Amato violino-Gennaro Vanacore flauto-Roberta Paturzo chitarra
Mostra di Sara Hazan e Walther Linis



PROGRAMMA

Sefardita
Musica dalla Spagna, Turchia, Marocco, Tunisia 
Adyo Kerida
La Rosa Enflorece


Ashkenazita
Musica dalla Germania, Europa Orientale
Polonia, Ungheria, Russia, Ucraina 
Sun Rise - Sun Set
Hora
Hava Naghila

Filippo Gragnani 
chitarrista compositore nato a Livorno il 3 Settembre 1768 
da una famiglia di musicisti e liutai
Siciliana Dal trio op. 13 per flauto violino e chitarra

Ragtime 

genere musicale, nato come musica da ballo nei quartieri  di 
alcune città statunitensi (Saint Louis e New Orleansche raggiunse 
la massima notorietà tra la fine del XIX secolo e i primi due decenni 
del XX
Antonio Paliotti   
Valdo’s Rag
Scott Joplin     
The Entertainer


Mauro  Giuliani 
Nacque a Bisceglie il 27 luglio 1781
Chitarrista, Compositore e violoncellista Italiano
Fu tra i primi chitarristi e compositori per chitarra 
Lied op. 89, Abschied per voce e chitarra 
                                                 
Astor Piazzolla

1921- 1992,  musicista Argentino ritenuto uno dei migliori 
virtuosi di bandeoneon.
Libertango 








Walther Linis & Sara Hazan


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Informazioni sui quadri di Sara Hazan e Walther Linis
sarahazan@hotmail.com


Sara Hazan


22 set 2012

Diaspora Jews-from Inquisition


Mie Sep 19 2012 (3 Tishrei, 5773)





Inquisition in 1492 was not the best human image. However nothing can recall this period of history if not just the rediscovery of the history itself. Researching on Arts and Music of that itself period could be the only clear example of what exactly was the meaning of Diaspora. Each historical time reflects its own period, and artists always see with contemporary eyes and only recall the past when they want to reinforce a modern concept not certainly to recall it back as when it occurred. We could read Dante Alighieri but never live in the time when he wrote the "Divina Commedia" and to understand it we need to read it, not to recall it with some other works. This is one of the major issue: to understand Diaspora should we do a real research of life in that time or could we just imagine how Diaspora could have been now days? Do we need to make a political choice or just be honest and follow truly what was the real historical grounds which caused Diaspora? If so we would need to restart and think what caused Diaspora and who were the Jews who had been expelled particularly after Inquisition times. The major exodus of Jews occurred in the Iberian Peninsula, and these Jews were Sefardim, a tradition which has been cancelled just after these prosecutions and never really recuperated. Leone Da Modena one major exponent of this important school was followed by many scholars who made the history of Judaism from Spain to the Mediterranean Countries, including Naples Reign of Two Sicilies, Izmir and Rodes. Their survival after Inquisition both as Sefardi Jews emigrated to Americas, from Cristoforo Colombo onward till the 1900th, or as Anusim or Marranos, up to nowdays, we can only reconnect with this history by becoming close to it: for the Iberian Jews of Inquisition times we may reconnect by rediscovering the culture and the Sefardi traditions of the time, for Anusim we may only bring to light the traditions which they maintained as Sefardi-Crypto-Jews. Much speculation is often done to use this issue in order to promote political matters which have no connection with the real Diaspora history.

Rabbis and politicians should really reflect on these matters. We would need instead more generous and heartful means to understand the tragedy occurred and there is no time for speculation and politics, as living in a time where political and economical matters dictate so much on people's life, could only bring a new Diaspora back on the stage.

19 ago 2012

PREGARE IN MUSICA


PREGARE IN MUSICA
INTERVISTA AD ANGELA YAEL AMATO

Ho di fronte a me Angela Yael Amato, donna di musica. La fisicità  decisamente mediterranea, unita alla  sfumatura d’accento che non nasconde il partenopeo, un sorriso grande ed aperto, sviano, ed a poco a poco disvelano ciò che Angela Yael è veramente: una fine distillatrice di suoni. La contrapposizione tra visivo, che pare a prima vista preponderante, ed uditivo: i suoi assoli al violino hanno la consistenza leggera,  ed insieme densa , di una berachah.
D/ La tua estate musicale è stata, con l’aiuto di haShem, ricca di eventi e  soddisfazioni professionali: ti va di parlarcene?
R/ Sì, certo: dal 21 al 27 giugno 2012 si sono svolti i concerti dedicati alla Festa della Musica & Musequality World Busk. Abbiamo partecipato a tre concerti di questa rassegna, i primi due   nella cornice dell’ Antico Quartiere Ebraico di Napoli, il terzo a Serrastretta, Calabria, terra di Anousym. Ho avuto la grande soddisfazione di essere alla guida dell'Ensemble Musicale Giovanile, giovani musicisti  dai 12-16 anni; di suonare insieme a Gennaro Vanacore, flauto, e Roberta Paturzo, chitarra , nell’ambito del  Sefarad Trio, un mix di antico e moderno,  spaziando dalla musica Rinascimentale Sefardita fino a  Piazzolla;  e con la Banda  Musicale  di Serrastretta, diretta dal Maestro Pino Caruso. A seguire, il 12 agosto si e' tenuto a Nocera Terinese un concerto in occasione della Conferenza di Rabbi Barbara Aiello  e Lorenzo de' Medici per la prossima inaugurazione della Sinagoga de' Medici e del primo Centro Interattivo di Cultura e Lingua Ebraica del Sud Italia.
San Gennaro All'Olmo
Pavimentazione
Napoli San Gregorio Armeno
Nocera Terinese
Serrastretta
D/ Se dovessi fare un bilancio della tua attività estiva, quali considerazioni ne trarresti?

R/ Sicuramente l’aver lavorato fianco a fianco con mio figlio Alessandro Yosef
D/ Quindi: Ledor vaDor, di generazione in generazione. Ed  il pubblico come ha reagito dinanzi al vostro repertorio?
Serrastretta 
R/ L’esperienza del prendere in mano lo strumento  all’interno dell’   Antico Quartiere Ebraico di Napoli è stata toccante : la musica sefardita, patrimonio dei nostri Padri e Maestri  quivi giunti da Sefarad, la Spagna, non risuonava da più di 500 anni in queste vecchie strade, non vi apparteneva più ; ritornare presso questi luoghi per eseguire proprio quella musica ha rappresentato molto più di un’emozione. Ed il pubblico qui accorso ha compreso e recepito il messaggio di un popolo ai tempi forte di  tradizioni e  cultura:  un’ identità completamente annientata dall’Inquisizione; ma non soppressa: gli Ebrei Napoletani ,specialmente coloro che ancora  abitano nel vecchio quartiere di Napoli e nelle zone remote sui monti Sorrentini, hanno mantenuto la loro identita’ attraverso le tradizioni in modo inconscio, ossia quasi sempre  senza nemmeno sapere che provenissero dall’ebraismo. I luoghi , e le anime, portano dentro di sè tracce indelebili, un’identità interiore che ha trasceso i secoli, e che si avverte inesorabilmente anche quando tutto pare sepolto, che salta fuori come il  suono puro e vibrante della melodia Ladina. Anche in quel di  Serrastretta c’è stata la stessa grande risposta da parte del pubblico, ma con una vicinanza molto più stretta : qui le persone portano tuttora nell’anima le loro radici:  in Calabria l’identita Ebraica ha vissuto durante i secoli nella coscienza degli Ebrei.
D/ Riassumendo: il pubblico napoletano ha rivissuto nel passato, quello calabrese ha rivissuto nel presente
R/Esatto: a Napoli il suono della Rosa Enflorece, per esempio, rivive dal passato, a Serrastretta appare vivo nel presente. La musica ebraica è finalmente tornata a casa!
D/ Il violino fa parte della tradizione musicale ebraica: hai scelto il violino o sei stata scelta da esso?
Serrastretta
Roma
R/ Il violino e’ lo strumento che fa risuonare il cuore per antonomasia:  le corde una volta erano parte di strumenti molto piu’ rudimentali -  ad esempio esiste in Calabria una Lira Calabrese a tre corde, tutt’ora suonata-  così i vari salteri, e viuele rinascimentali in genere, producono vibrazioni toccanti. Non sappiamo esattamente ‘che cosa’ il suono produca nella mente delle persone, fatto sta che che i suoni mettono ordine nella mente, ed in particolare , quando la musica e’ composta bene, produce effetti positivi tali da generare anche la correzione ed il perfezionamento dei sentimenti. Le vibrazioni dello strumento, in particolare quelle  del violino, trasmettono infinita armonia e fungono da vero e proprio  canale  di comunicazione tra esecutore  ed uditore. Cio’ che vibra, ed il modo nel quale vibra, imprime  un messaggio nell’inconscio che resta nella memoria; il risentirne il suono è un veicolo per riportare nel conscio quei sentimenti che appaiono dimenticati , ma mai sopiti: come l’Anima Ebraica. In questo la musica oltrepassa tutti gli ostacoli, e diventa un mezzo di comunicazione diretta, universale ,senza barriere, dove non vi sono diversita’ di lingue o idiomi. E’ risaputo come anche gli animali, o qualsiasi creatura vivente, avvertano le vibrazioni ed il significato della musica. Sì: il violino mi ha scelto ;  e dopo che ho iniziato a suonarlo non ho mai piu’ smesso.
D/ Ami suonare più le melodie della gioia o quelle della tristezza?
R/ Le melodie Ebraiche contengono sempre un contrasto di sentimenti; anche nelle melodie tristi c’e’ gioia, spesso nascosta, e tristezza in quelle allegre. Comunque anche nelle melodie allegre il sentimento del dolore e’ prevalente, e’ quello il vero sentimento Ebraico, il vivere la tristezza gioendo di essere ancora qui nonostante tutto.
Serrastretta
D/ Dopo 500 anni l’anima Ebraica vive ancora !!!!!
R/ Nonostante tutto, siamo ancora qui, con i nostri figli!!!!
Serrastretta
D/Qual è il più bel complimento che hai ricevuto da parte del tuo uditorio?
R/ Forse la sera prima del concerto a Serrastretta : vedendomi con il violino una piccola donna mi sorrise:  era seduta in prima fila , si andava avvicinando a poco a poco, di sedia in sedia; d’impeto  mi raccontò che suo fratello suonava il mandolino, che lei amava così tanto la musica!, e poi mi abbracciò. Ecco: ancora prima di conoscermi, questa persona si e’ avvicinata come se io fossi parte della sua famiglia, voleva relazionarsi nei miei confronti  molto di piu’ che un ascoltatore, e dimostrò tutto questo solo con  il suo sorriso ed il suo affetto. Non sapendo come esprimere la sua felicità, il sentirsi così vicina a queste tradizioni, mi disse: “ anche io mi chiamo Angela”, senza sapere  che Anjela e’ un nome Spagnolo Sefardita usato dagli Ebrei Siciliani
D/Molto bello! Ci vuoi dire qualche cosa di più sul tuo nome?
R/ In ebraico Angela si scrive
אנג'לה
con la che in Spagnolo equivale alla J.

Gli Angeli sono dei messaggeri di haShem:chi lo sa?! Forse si esprimevano in
musica! Ringraziamo Angela Yael, sperando di rivederla, e riascoltarla, al più presto

( hana )