Il Sud che riscopre le sue Origini

Il Sud che riscopre le sue Origini
"Ni son todos los que están, ni están todos los que son" Gli Ebrei del Sud Italia che riscoprono le loro tradizioni di Sefarditi

9 nov 2014

I Fiori & Il Cantico dei Cantici

Arti Congiunte: tra Immagine e Musica

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Si e’ svolta a Napoli presso la Comunita’ Ebraica, Sala Margit, organizzata dall’ ADEI-WIZO,  una Mostra e Concerto intitolata “I Fiori & il Cantico dei Cantici”. La Mostra presentata dal Prof. Ottavio di Grazia, univa tre Artisti di Nazionalita’ diverse, il Prof. Luciano Tagliacozzo napoletano, Sara Hazan Levy  del messico e Walther Linis danese, ed e’ stata accompagnata da un Concerto di musica classica per violino e violoncello, con Angela Yael Amto ed il giovane 15enne Alessandro Yosef Parfitt, con una introduzione interamente dedicata a Bach tra cui la Suite n.1 per violoncello solo, e l’Allemande in re minore per violino solo oltre all’Aria sulla quarta corda. La seconda parte del concerto includeva melodie Ebraiche per violino e violoncello, passando dalla tradizione Sefardita con la Rosa Enflorece a quella Askenazita con i tipici Nigun per concludere con Hava Naghila. Il bis e’ stato eseguito dal giovane valente violoncellista il quale ha brillantemente suonato la Polonaise di Popper. Presenti tra il foltissimo pubblico il Presidente della Comunita’ Ebraica di Napoli, Pier Luigi Campagnano, ed una numerosa presenza di membri della Comunita’ che hanno accolto il pubblico facendo visitare la Sinagoga e con uno squisito rinfresco subito dopo il concerto.

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Yael Amato
Ale Cello
Alessandro Yosef Parfitt
Sala Margit-Mostra di quadri
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10 set 2014

Calabria Una Rabbina e Due Sinagoghe

Calabria Una Rabbina e Due Sinagoghe

Calabria da sempre luogo Ebraico la sua storia risale  ai primi Ebrei che vi si stabilirono nel 70 e.v. a seguito della distruzione del Tempio di Gerusalemme. A parte i reperti di Bova Marina, sono numerosissime le tracce della presenza Ebraica in tutta la Calabria, dove in particolar modo a dispetto di quanto si conosce nella storia attuale che indica la scomparsa di tutti gli Ebrei a seguito dell'ultima Espulsione nel 1540-1541, si registrano presenze di Ebrei che pur vivendo in luoghi e zone molto isolate ( ad esempio particolarmente si fa riferimento alle Serre Calabresi ) mantennero talvolta in modo seppur frammentario, tutte le tradizioni tipiche dei riti oltre a tradizioni di famiglia, questo nella speranza che codeste Comunita' in un futuro piu' fortunato sarebbero potute ridivenire floride.

Ebbene, tutt'oggi seppur dopo molte generazioni, questa speranza sembra divenire realta'. Il Movimento Liberale, con la Rabbina Barbara Irit Aiello, ha raggiunto dopo piu' di dieci anni appieno questo obiettivo, inaugurando le prime due Sinagoghe "Ner Tamid Del Sud" a Serrastretta, e la Sinagoga "Lorenzo De' Medici" presso Nocera Terinese con due Comunita' seppur piccole che accomunano le due maggiori tradizioni Ebraiche, quella Sefardita ed Askenazita. Attualmente esistono anche Movimenti della Comunita' Ortodossa Italiana, con l'UCEI, oltre all'Organizzazione Shave' israel che si muovono lentamente nella stessa direzione sebbene le uniche due Sinagoghe attive dopo 500 anni, su menzionate, sono guidate dal Rabbino Capo Aiello che e' l'unica presenza stabile al moneto in Calabria.

Il lavoro di recupero di queste Comunita', e molto lento e necessita di sforzi e dedizione, e in questo le Comunita' Italiane tutte Liberali ed Ortodosse hanno ultimamente saputo investire moltissimi sforzi sia per effettuare ricerche storiche che per dare supporto agli Ebrei dispersi della Calabria di far ritorno alle loro Comunita' di origine. Dopo 500 anni si assiste ad un vero miracolo: "il Cedro fa ritorno" nel suo paese natio.


Sinagoga "Ner Tamid del Sud" Rabbi Barbara Aiello


Sinagoga "Lorenzo De' Medici" 



Lorenzo De'Medici
                                                                                                             



2 set 2014

copia scopiazza del libro sugli Anousim di Punturello

copia scopiazza del libro sugli Anousim di Punturello: 


Cover of new Shavei Birkon in Italian

ebbene purtroppo devo dire che proprio lui non era capace di individuare gli Anusim pochi anni fa per cui aveva convinto il Rav Bahbout della loro NON ESISTENZA, il quale poverino veramente non conosceva esistessero, ma che quando li ha incontrati invece ha fatto di tutto per farli tornare...mentre interesse politico di punturello e' usare a scopo politico l'affare ANOUSIM ( dubito sappia scrivere un libro visto che quando li aveva davanti NON li riconosceva ) ebbene miracolosamente scriverebbe di noi senza sapere un tubo. 


Shavua Tov Yael Amato

http://www.shavei.org/communities/bnei_anousim/articles-bnei_anousim/shavei-israel-publishes-shabbat-guide-in-italian/

24 apr 2014

Pessach a Serrastretta in Calabria Nissan 15-22, 5774

Pessach a Serrastretta in Calabria


Il giorno 18 Aprile 2014 per la Celebrazione di Pessach si e' tenuto il Seder Hamishi una tradizione degli Ebrei Spagnoli e Portoghesi dal tempo dell'Inquisizione, dove nel quinto giorno della Pasqua Ebraica, i vicini Cristiani aprivano le loro case per permettere, agli Ebrei di osservare la tradizione del Seder di Pessach. Veniva scelto il quinto giorno della Pasqua Ebraica sebbene la tradizione vuole che siano i primi due giorni, per far sì che gli Inquisitori non potessero sospettare che gli Ebrei Conversi continuassero ad osservare riti ed usanze Ebraiche segretamente.



Da otto anni Rabbi Barbara Aiello, Rabbino Capo della Sinagoga Ner Tamid del Sud in Calabria, perpetua questa tradizione iniziata in Sicilia a Selinunte e ripetuta annualmente a Sud dello Stivale, dove Ebrei e Cristiani si incontrano per la Celebrazione



Quest'anno il luogo scelto e' stato Lemezia Nicastro, vicino al "Timpone" Antico quartiere Ebraico, ancora intatto. Il Seder e' stato accolto da un bellissimo concerto di Musica Ebraica che includeva antichi canti Sefarditi di tradizione Ladina, preceduto dall'entrata dello Shabat a cui e' seguita la lettura della Hagaddà e le benedizioni sui cibi tipici del Seder di Pessach che si e' concluso con la tradizionale espressione "il Prossimo anno a Gerusalemme" a cui Rabbi Barbara aggiunge "il prossimo anno anche in Calabria".

13 apr 2014

Pesach פסח



פסח


Pèsach o Pesah (ebraico פסח), detta anche Pasqua ebraica, è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l'esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto; la Pasqua cristiana - pur con nuovi significati cristologici - trae origine da questa festività.
Nella Bibbia ebraica, il nome di Pesach è riservato soltanto al giorno 14 del mese di Nisan, in ricordo del korban fatto dal popolo ebraico e mangiato con Matzot ed erbe amare: questo l'Esodo di liberazione; i successivi sette giorni vengono chiamati Festa dei Pani non lievitati (o Festa dei Pani Azzimi). Questo è confermato dal confronto con il versetto di Numeri 28,16:
« E il primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sarà la Pasqua del Signore »   (Numeri 28;16)
e i versetti di Esodo 12,17-20
« E dovete osservare la festa dei pani non lievitati (Matzot) (...) Per sette giorni (...) dovete mangiare pani non fermentati »  (Esodo 12;17-20)
Significato degli ingredienti
 

indice

1. BETSÁ
Uovo bollito

2. ZERÔA
Pezzo di Pollo 

3. MAROR
Erba Amara 

4. CARPÁS
Radice ( patata cotta )

5. CHAROSSET
Mistura con mela, noci, mandorle e miele

6. CHAZERET
Altra Erba  Amara




1. Kaddesh: Santificazione
Una benedizione sul vino in onore della Festa. Il vino si beve, e una seconda tazza viene versata.
2. Urechatz: Lavaggio Lavaggio delle mani senza benedizione prima di  mangiare il Karpas 
( verdura ).
3. Karpas: Verdura Un vegetale (di solito prezzemolo) è immerso in acqua salata e mangiato. La verdura simboleggia le origini umili del popolo ebraico, l'acqua salata simboleggia le lacrime versate a causa della nostra schiavitù. Il prezzemolo è un ortaggio buono da utilizzare per questo scopo, perché quando si scrolla di dosso l'acqua salata, sembrano delle lacrime.
4. Yachatz: Breaking Uno delle tre matzahs ​​sul tavolo viene rotta. Parte viene riposto tra le altre dueMetzoth, l'altra parte viene messa da parte ( nascosta ) e si chiama afikomen (vedi sotto).
5. Maggid: La storia Si legge la storia dell'Esodo dall'Egitto. Questa parte inizia con il più giovane che viene al Seder il quale chiede Le quattro domande: Le quattro domande sono conosciutie anche come Mah Nishtanah (Perché è diverso?), Che sono le prime parole delle Quattro domande. Questo è spesso cantato. Vedi sotto. Il maggid ( racconto ) è stato progettato per soddisfare le esigenze di quattro tipi diversi di persone: il saggio, che vuole conoscere i dettagli tecnici, il malvagio, che si esclude (e impara la pena di farlo), il semplice, che ha bisogno di conoscere le nozioni di base, e colui che non è in grado di fare, che non sa nemmeno abbastanza per sapere che cosa ha bisogno di sapere.
Alla fine del maggid, una benedizione si recita sul secondo bicchiere di vino che si è bevuto.
6. Rachtzah: lavaggio Un secondo lavaggio delle mani, questa volta con una benedizione, per mangiare la matzah
7. Mozzi: Benedizione per i Prodotti del Grano L'ha-mozzi benedizione, una benedizione generica per pane o grano prodotti utilizzati come un pasto, si recita sulla matzah.
8. Matzah: Benedizione oltre la Matzah Una benedizione specifica per la matzah è recitata, e un po 'di matzah è mangiato.
9. Maror: erbe amare Una benedizione è recitata sul maror "vegetale amaro" (di solito crudo rafano, lattuga romana ecc.), e si mangia. Questo simboleggia l'amarezza della schiavitù. Il maror charoset è immerso in un miscuglio di mele, noci, cannella e vino, che simboleggia la malta usata dagli ebrei nella costruzione durante la loro schiavitù.Si noti che ci sono due erbe amare il seder piatto: una Maror e uno Chazeret. 
10. Korech:  Rabbi Hillel era del parere che i maror debbano essere mangiati insieme con matzah e l'offerta pasquale in un panino. In suo onore, si mangia un po 'di maror su un pezzo di matzah, con qualche charoset (non facciamo sacrificio animale più, quindi non c'è offerta pasquale per mangiare).
11. Aruch Orech: Cena Un pasto di festa è mangiato. Non vi è alcun requisito particolare per quanto riguarda cosa mangiare a questo pasto (tranne, naturalmente, che chametz non può essere mangiato). Tra gli ebrei ashkenaziti, polpette di pesce conminestra di matzah sono tradizionalmente consumati all'inizio del pasto. Arrosto di pollo o di tacchino sono comuni come piatto principale, come petto di manzo.
12. Tzafun: la afikomen Il pezzo di matzah messo da parte precedentemente è mangiato come ultimo cibo del pasto. Diverse famiglie hanno tradizioni diverse in materia di afikomen. Alcuni hanno i bambini che lo nascondono, mentre i genitori devono trovarlo. Altri hanno i genitori che lo nascondono e viceversa i bambini lo trovano. L'idea è quella di tenere i bambini svegli e attenti durante tutto il pre-pasto di un procedimento, in attesa di questa parte.
13. Barech: Ringraziamento dopo i pasti La terza coppa di vino si versa, e si recita la Birkat ha-Mazon (grazia dopo i pasti). Questa preghiera è simile alla grazia che si può dire su ogni Shabbat. Alla fine, una benedizione è detta nel corso della terza coppa. La quarta coppa viene versata per il profeta Elia, che dovrebbe annunciare il Messia. La porta rimane aperta per un po ', per accogliere il profeta Elia. ( ma storicamente e' perché gli ebrei sono stati accusati di usare il sangue dei bambini cristiani e matzah, e abbiamo deciso di mostrare ai nostri vicini cristiani che non stavamo facendo nulla di disdicevole) .
14. Hallel: Lodi Diversi salmi vengono recitati. Una benedizione si recita sull'ultima tazza di vino fino ad essere ubriachi.
15. Nirtzah: Chiusura Una semplice dichiarazione che il seder è stato completato, con il desiderio che il prossimo anno si possa celebrare Pesach a Gerusalemme (vale a dire, che il Messia arriverà entro il prossimo anno). Questa è seguita da canti e storie diverse.


Ecco un riassunto del calendario Pasqua per il 2014 :

14 apr 2014 ( Lunedi ,14 Nissan ) : Erev / notte prima di Pasqua e Primo Seder : Il Seder contiene l'osservanza di molte mitzvoth biblica e rabbinica , tra cui : mangiare Matzah , mangiare Maror , bere quattro bicchieri di vino, relative alla storia delll'Esodo .
15 APRILE 2014 ( Martedì , 15 Nissan) : 1 ° giorno di Pasqua . Sera : secondo Seder
16 aprile 2014 ( Mercoledì 16 Nissan) : 2 ° giorno di Pasqua . Festeggia giorni intermedi di Pasqua Tra oggi e gli ultimi due giorni di Pasqua , possiamo riprendere la gran parte delle attività quotidiane di lavoro regolari; ma , continuiamo a mangiare kosher per gli alimenti esclusivamente Pasqua . 
17 aprile 2014 ( Giovedi , 17 Nissan) : 3 ° giorno di Pasqua, 1 ° giorno di Chol Hamoed .
18 aprile 2014 ( Venerdì , 18 Nissan) : 4 ° giorno di Pasqua , 2 ° giorno di Chol Hamoed .
19 apr 2014 ( Shabbat , 19 Nissan) : 5 ° giorno di Pasqua , 3 ° giorno di Chol Hamoed .
20 Aprile 2014 (Domenica , 20 Nissan) : 6 ° giorno di Pasqua , 4 ° giorno di Chol Hamoed . E' consuetudine in molte comunità rimanere svegli tutta la notte per studiare la Torah , in commemorazione del grande miracolo della scissione del mare , avvenuta il 7 ° giorno di Pasqua .
21 aprile 2014 ( Lunedi , 21 Nissan) : 7 ° giorno di Pasqua , Shevi'I Shel Pesach
22 aprile 2014 ( Martedì , 22 Nissan ) : Giornata conclusiva di Pasqua , Acharon Shel Pesach . Tramonto porta la fine ufficiale della Pasqua 2014 !



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21 gen 2014

Giornata Della Memoriaa Napoli Municipalita' Va Vomero Arenella

Municipalità 5 - Giornata della memoria

Ass. Amici di Città della Scienza & Ass. EIP Italia Scuola Strumento di Pace

il giorno 26 gennaio ore 10.00

Sala Consiliare "Silvia Ruotolo"
Via Morghen, 84 Napoli

COMMEMORAZIONE IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI
"Un Cammino Senza Riparo"

Saluti del Vicepresidente della Municipalità5, Arch. Paolo de Luca

Introduzione con Musica Ebraica

Intervengono
Angela Yael Amato, Ferruccio Diozzi
Ersilia Di Palo
Tullio Foà , Alfredo Tedeschi, Stefania Niccoli-Segrè
Clotilde Punzo ( letture di Poesie ), Alessandro Yosef Amato ( Solenne Kaddish )
Collaborazione della Municipalità 5,Arenella-Vomero: Cinzia Del Giudice, Mariagrazia Vitelli, Marco Gaudini


EDIZIONE 2014


Tullio Foà, Stefania Niccoli Segrè, Alfredo Tedeschi
Marco Gaudini, Laura Franchini, Clotilde Punzo, Ersilia Di Palo


Angela Yael Amato-violino, Alessandro Yosef Amato-violoncello


Riprese di TELEVOMERO TV


Angela Yael Amato, Alessandro Yosef Amato, Cinzia Del Giudice, Maria Grazia Vitelli


EDIZIONE 2013 della Commemorazione del Giorno della Memoria " Un Cammino Senza Riparo" 

in favore della tutela e difesa dei diritti umani



La Testimonianza



Solenne Kaddish



Una folta partecipazione presso la Va Municipalita' di Napoli




La Presenza di giovani e meno giovani nel pubblico


La Presenza del Direttivo della Municipalita' durante la Testimonianza



La partecipazione dei Bambini alla "MEMORIA"




7 gen 2014

Le Famiglie Alvarez di origine Ebraica


Gli Alvarez originariamente Ebrei con molta probabilita' mantennero questa radice Ebraica nelle famiglie emigrate al Nord Europa. Una strana coincidenza che fossero Alvarez anche il Vicere' di Napoli, Don Pedro, il quale invece viene spesso indicato come colui che tento' di portare l'Inquisizione Spagnola a Napoli, ma che al contempo fu colui che rinnovo' completamente l'edilizia della Citta'. Due incognite di questo personaggio portano comunque a sopettare le sue discendenze, una che una delle sue figlie Eleonora, era stata certamente educata nella casa degli Abrabanels, essendo direttamente la sua insegnante Bienivenida, la moglie del Rabbino, e due che fu lui Don Pedro colui che fece ristrutturare il Castel Sant' Elmo con la pianta a forma di stella a sei punte, essendo questo l'unico castello al mondo con una perimetria del genere. Una possibile ipotesi molto controversa, porterebbe a pensare che Don Pedro, potesse discendere da Famiglie originariamente Ebraiche, ma che nell'ascesa verso la sua posizione sociale avesse abbandonato volontariamente questa discendenza, seppur mantenendo alcuni legami celati, quali il contatto con la Comunita' Ebraica, nel caso dell'educazione della figlia, ed un attaccamento alla simbologia ebraica evidentemente lasciando un segno tangibile proprio nel Castel Sant'Elmo. Una terza possibilita' sarebbe che lui pur fungendo da temibile sostenitore dei Re Spagnoli, abbia celatamente influito, nei limiti a lui possibili la protezione degli Ebrei, sebbene non fu lui un buon esempio, ma lo fu certamente sua figlia Eleonora che avendo sposato un De' Medici, riuscì a proteggere la fuggente Comunita' Ebraica di Napoli, in parte spostatasi con Bienvenida sotto la protezione del Duca. Grazie ad Eleonora, Bienvenida, sua insegnante riuscì a continuare la sua dinastia nell'Italia Centrale.



Eleonora De' Medici

ALVAREZ or ALVARES:

Name of a Hispano-Portuguese family which has included among its members many scholars, distinguished men, and martyrs. Branches of the family have settled in Holland, France, England, and America.
Duarte Henriques Alvares:
A Portuguese Marano; lived several years at Madrid, and afterward in the Canary Islands, where he occupied the position of royal treasurer. In 1653 he went thence to London, and was one of the first members of the small and secret Jewish community of that city. (See "Transactions of the Jew. Hist. Soc. Eng.," i. 83 et seq.)
Garcia Alvarez, of Astorga, whose Jewish name was Samuel Dios-Ayuda (= Joshua), was a wealthy and benevolent man. He is mentioned about 1400 in a satire written by the priest, Diego de Valencia, a converted Jew, and is therein called "the delight and the ornament of the whole Jewry."
Isabel Nuñez Alvarez, of Viseu in Portugal, wife of Miguel Rodriguez of Madrid; was the owner of a synagogue, situated on the street "de las Infantes" in Madrid. She died a martyr's death in the flames, July 4, 1632. The Inquisition ordered the synagogue to be torn down, and upon its site a Capuchin monastery was subsequently erected. (See Kayserling, "Sephardim," pp. 203, 346.)
Jacob Alvarez, a member of the academy "Arbol de las Vidas" (Tree of Life) in Amsterdam in 1684. He is spoken of as "its light," and "the shield of the Talmud."
Joseph Israel Alvarez was, in 1682, a member of the academy of poets ("de los Floridos") in Amsterdam; he was distinguished for the elegance of his diction.
Juan Alvarez, a physician of Zafra, the first victim of the Inquisition in Lima. He, his father Alonzo, his wife, and his children were all publicly burnt as adherents of Judaism about 1580. (See "Publ. Am. Jew. Hist. Soc." ii. 75; iii.; iv.; vi. 75.)
Leonora Alvarez was convicted of having several times lapsed to Judaism, and was burnt in Seville, June 6, 1723, at the age of forty. Alonzo Alvarez; her brother, was condemned to life-imprisonment at the same time for being a Jew.
Meir b. Solomon Alvarez. See Alguades, Meir b. Solomon.
Moses Alvarez was a member of the academy "Arbol de las Vidas" in Amsterdam, from 1741 to 1761. Another Moses Alvarez was one of the first settlers in Newport, R. I. He was naturalized in 1741, and died in 1766. (See "Publ. Am. Jew. Hist. Soc." vi. 76.)
Simon Alvarez, of Oporto, was the first victim of the Inquisition in Coimbra, his place of residence. He was arrested on the charge of practising Judaism, found guilty upon evidence extorted from his little daughter, and, together with his wife, burnt at the stake.
Antonio Alvarez-Soares, a Spanish poet. He composed a poem upon the dedication of the first synagogue established in Amsterdam in 1607. The poet, Daniel Levi de Barrios, who possessed the manuscript of his poems, describes him as an able versifier.
Antonio Alvarez-Soares, of Lisbon, a namesake of the preceding, was also a poet. He was much esteemed in Lisbon for his lyrics. He published in 1628 a collection of poems called "Varias Rimas." He emigrated to Flanders in 1632.
Bibliography:
  • De Barrios, Triumpho del Gov. Popular, pp. 70 et seq.;
  • Barbosa Machado, Biblioteca Lusitana, i. 202;
  • Kayserling, Sephardim, pp. 175, 340.
Mendizábal ‹menditàbal›, Juan Álvarez. - Uomo politico spagnolo (Cadice1790 - Madrid 1853). Di origine ebraica (il suo vero nome era Méndez y Álvarez), in possesso di grandi mezzi finanziarî nel 1820 si schierò coi liberali dando denaro all'armata rivoluzionaria. Fuggito in Inghilterra alla restaurazione, aprì in Londra una casa di commercio acquistando universale fama di abile e spregiudicato finanziere, che egli sfruttò per concludere numerosi prestiti politici (don Pedro di Portogallo, María Cristina di Spagna). Nel 1835 fu richiamato in patria per dare aiuto contro i carlisti: assunse la presidenza del consiglio e fu successivamente ministro delle Finanze (1836); ritornò poi in Inghilterra, e continuò ad essere considerato uno dei maggiori esponenti dei liberali spagnoli.


 Castel Sant'Elmo, Napoli